giovedì 6 agosto 2015

Il ritorno dell'alga tossica.

Si chiama "Ostreopsis ovata", già conosciuta a causa di svariate emergenze nelle stagioni scorse in Puglia ed è un'alga tossica. 
L’Arpa ha comunicato l'aggiornamento dei dati del monitoraggio e risulta una concentrazione alta (livello massimo evidenziato in rosso nell'immagine sottostante) in diversi punti della regione. 

Questi i dati



Fonte arpa.puglia.it

Come evitare gli eventuali effetti dannosi di Ostreopsis
 
  • Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate;
  • Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, limitare il consumo a scopo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare. Infatti i ricci, a causa della loro eco-biologia (brucano sulle alghe) potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.
Potenziali effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica
 
  • Nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina simile);
  • Si sono verificate morie e/o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali;
  • Si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria).

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